La storia

Non c’è dubbio che il Carso divenne famoso a ragione dei tragici avvenimenti connessi con la prima guerra mondiale, che videro ammassarsi in quest’area di confine dell’impero austroungarico più di un milione di persone allo scopo di occupare con un conflitto insensato pochi chilometri di territorio. Enorme fu la quantità di sangue versato e il Carso divenne purtroppo la tomba di centinaia di migliaia di soldati.

Gli Austriaci, che prima dell’aggressione italiana avevano eletto proprio il comprensorio carsico a protezione dei propri confini sudoccidentali, organizzarono sull’altipiano di Doberdò fino al 1916 la difesa di Trieste e Gorizia dagli attacchi dell’esercito italiano. Dopo la presa di Gorizia, il 9 agosto 1916, il Carso goriziano fu occupato dall’esercito italiano, che letteralmente ne fece un dedalo di trincee e gallerie d’artiglieria visibili ancora al giorno d’oggi. Gli Austriaci invece spostarono la propria linea difensiva sul Carso triestino e sul Carso di Comeno, da dove organizzarono un’acerrima difesa di Trieste.

In queste circostanze storiche, il Carso si guadagnò la fama di uno dei teatri di battaglia europei più atroci e cruenti, immortalato in numerose opere letterarie di vari Paesi del vecchio continente. I nostri luoghi furono eletti da Prežihov Voranc a scenario del suo monumentale romanzo corale “Doberdò”, furono cantati da Ungaretti nelle sue poesie ermetiche, furono descritti da Kornel Abel nel suo “Carso”, e altrettanto fece lo scrittore ungherese Máté Zalka nel suo romanzo “Doberdò”. Persino Kipling si è occupato del Carso in uno dei suoi reportage giornalistici.

La storia del Carso, però, non è legata soltanto alla prima guerra mondiale: essa risale ben addietro nel tempo, fino ad epoche remote. Il visitatore infatti può trovare qui le vestigia dei castellieri preistorici, può incontrare i luoghi cantati da Virgilio, vedere elementi architettonici risalenti al tempo delle invasioni turche, o ancora i castelli eretti a difesa dei confini asburgici dalle minacce dei Veneziani e molto altro ancora. La terra carsica è un vero concentrato di storia europea.